14 marzo 2012

Lasciar entrare Dio..

"Il Cammino dell'Uomo" di Martin Buber si chiude,
con un invito,
ultimativo.....
"Ecco ciò che conta in ultima analisi:
lasciar entrare Dio.
Ma lo si può lasciar entrare solo là dove ci si trova,
e dove ci si trova realmente,
dove si vive,
e dove si vive una vita autentica.
Se instauriamo un rapporto santo con il piccolo mondo
che ci è affidato,
se, nell’ambito della creazione con la quale viviamo,
noi aiutiamo la santa essenza spirituale a giungere a compimento,
allora prepariamo a Dio una dimora nel nostro luogo,
allora lasciamo entrare Dio."

09 marzo 2012

Bisogna essere lenti


Bisogna essere lenti.
Bisogna imparare a star da sé e aspettare in silenzio,
ogni tanto sapere di avere in tasca soltanto le mani.
Andare lenti è incontrare cani senza travolgerli,
è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce,
è trovare una panchina,
è portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada,
bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi con il cielo.
E’ suscitare un pensiero involontario e non progettante,
non il risultato dello scopo e della volontà,
ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.
Andare lenti è il desiderio attraverso gli sguardi.
Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce,
quando la macchina inizierà a tremare sempre di più
e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito.
Il pensiero lento è la più antica costruzione antisismica. (da "Pensiero Meridiano" di F. Cassano)

08 marzo 2012

"devotio sympathetica"

O meraviglia! Un giardino tra le fiamme...
Il mio cuore accoglie ogni forma:
è prato ove bruca la gazzella,
monastero ove il monaco prega.
Per ogni idolo è tempio, per il pellegrino è la Ka'ba,
è la tavola della Torah, è il libro del Corano.
Io professo la religione dell'amore:
qualunque sia il luogo verso cui volge la sua carovana,
amore è la mia religione, la mia unica fede. ( Ibn Arabi )